E’ attualmente in corso – con la collaborazione ed il
contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia
di Venezia - il progetto “CHI BADA ALLE BADANTI?” volto
all’accoglienza, all’orientamento ed all’integrazione.
I destinatari del progetto – che avrà una durata compresa
tra il 10 settembre 2007 ed l’ 8 settembre 2008 – sono
le donne straniere provenienti prevalentemente dai Paesi dell’Est
Europa. Dopo 10-12 ore e più di pullman arrivano nella nostra
città con pochi punti di riferimento e hanno bisogno di trovare
quanto prima un lavoro ed una sistemazione. Hanno bisogno di una prima
accoglienza – uno spazio dove poter dormire, mangiare, delle
persone che le sappiano orientare rispetto alla nuova realtà
in cui si trovano. Uno spazio confortevole reso vivo dalla presenza
dei volontari che sono in grado di offrire loro un ambiente familiare.
Una accoglienza che si estende anche a momenti critici della permanenza
nel nostro paese: quando l’anziano che accudivano muore o è
costretto ad un ricovero in ospedale, i famigliari hanno problemi
economici e il più delle volte decidono di sospendere subito
il rapporto di lavoro. Capita così che in pochi giorni devono
ricominciare, senza un lavoro, senza una casa dove poter vivere. Anche
in questo caso la casa di accoglienza diventa uno spazio fondamentale
ed essenziale per queste persone.
L’obiettivo del progetto è quello di:
- offrire un primo spazio di pronta accoglienza;
- offrire dei primi momenti di orientamento-formazione;
- avviare un processo di integrazione nel territorio.
E’ fondamentale la convinzione che il nostro accogliere è
reso vivo ed efficace dalla presenza dei nostri volontari. Volontari
che sono una risorsa e possibilità concreta per contribuire
alla promozione di una società solidale e matura.
Il progetto si muove pertanto nella consapevolezza che il far fronte
ai flussi migratori non significa proporre azioni assistenziali tout
court. Un’azione di prima accoglienza a donne in difficoltà
vuole essere solo il primo passo per dare vita a delle azioni di inclusione
ed integrazione sociale che una società matura deve essere
in grado di esprimere. Società attenta e matura che si esprime
grazie alle forze del volontariato e dell’impegno civico.
Le azioni si concretizzeranno:
- nell’accoglienza in struttura dove dormire e mangiare
per un massimo di 6 giorni;
- nella creazione e diffusione di un depliant e di un sito internet
che illustri il progetto e l’attività dell’associazione;
- nella creazione di un depliant multilingua sui servizi del territorio
e seminari di orientamento rivolti alle ospiti;
- attivazione di corsi base della lingua italiana, cultura locale,
usi e costumi;
- realizzazione di una giornata di sensibilizzazione e confronto:
“giornata delle badanti”;
- apertura di uno sportello di consulenza rispetto ai temi: immigrazione,
lavoro, diritti e doveri degli stranieri;
- organizzazione di un incontro con le associazioni, enti che si occupano
di accoglienza a livello cittadino per uno scambio di buone pratiche;
- attivazione di due seminari specifici per i volontari della
nostra associazione rispetto ai temi dell’immigrazione, diritti
e doveri dei cittadini stranieri, inclusione e integrazione sociale
degli immigrati, ecc.