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Per molti anni, come appartenenti ai gruppi presenti nella Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Mestre, ci siamo interrogati su come vivere il dono della Carità, per diventare una Chiesa sempre più missionaria e testimone dell’amore di Dio per l’uomo. Ci siamo convinti che la presenza della Chiesa nella società ha senso se sa cogliere le urgenza dei più poveri, degli emarginati; in definitiva se sa rispondere alle richieste che emergono da più parti, ma a cui pochi danno risposta.

Abbiamo programmato un’attenta analisi delle esigenze del nostro territorio, per poter dare una risposta che fosse vicina alla realtà della nostra Comunità, ma che fosse anche capace di estendersi al territorio limitrofo, che interagisce con essa. La particolare collocazione geografica della Parrocchia, posta in prossimità della stazione ferroviaria, degli snodi della viabilità primaria, del porto commerciale ed industriale, di un’area di piccole e medie industrie, della Sede di Mestre dell’Università Ca’ Foscari, ma anche di rioni con presenza di varie tipologie di povertà, ha fatto emergere esigenze che sono state riconosciute e studiate.

Il risultato dell’analisi ha suggerito di non creare doppioni di strutture esistenti, ma di dare risposte differenziate ed innovative ai bisogni effettivi, risposte che possono risultare dagli sforzi congiunti di diverse realtà pubbliche e di volontariato, con la collaborazione ed il sostegno di più soggetti, quali la Comunità cristiana del Sacro Cuore di Gesù, la Provincia Patavina dei Frati Minori Conventuali, la Caritas Diocesana di Venezia, la Caritas Antoniana, gli Enti Pubblici. La ricerca ha portato alla costituzione di una ONLUS, in quanto può consentire l’accesso a contributi pubblici e/o convenzioni per servizi prestati a Pubbliche Amministrazioni.

Così, un gruppo di quaranta soci fondatori ha costituito, il 19 marzo del 2002, l’Associazione S. Antonio-Mestre che si prefigge campi di attività notevoli, ma commisurate alle reali forze che di volta in volta possono essere messe in campo. L’ associazione non ha scopo di lucro ed è costituita con il fine di svolgere attività assistenziale e/o di utilità sociale, particolarmente rivolta all’accoglienza, perseguendo l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale. Tale attività è svolta a favore di associati e di terzi in condizione di disagio, attraverso la gestione di servizi sociali orientati in via prioritaria, ma non esclusiva, a rispondere ai bisogni di persone svantaggiate. In particolare l’Associazione ha come oggetto:

1. attività e servizi assistenziali alla persona;

2. organizzazione e gestione di case alloggio, case per anziani, centri di accoglienza;

3. servizi di assistenza e sostegno effettuati tanto presso la famiglia quanto presso proprie o altre strutture di accoglienza;

4. attività di formazione e consulenza nell’ambito delle attività proprie o affini agli scopi prefissati;

5. attività di sensibilizzazione e di animazione della comunità locale, al fine di renderla più consapevole e sensibile all’accoglienza delle persone in stato di bisogno;

6. attività di promozione dell’impegno delle istituzioni a favore dell’accoglienza delle persone in temporaneo stato di necessità.


Sono obiettivi molto ambiziosi ed aperti a molteplici possibilità di espressione della vera solidarietà, anche se è stato necessario valutare quanto si poteva effettivamente realizzare, sulla base della disponibilità non solo economica, ma anche di competenze specifiche e qualificate, di disponibilità al sacrificio costante e non occasionale, di scelte volte a superare il proprio benessere per offrire qualcosa a chi ne ha impellente bisogno.

Si trattava in definitiva di individuare un segno concreto, evidente, riconoscibile da parte della Comunità Parrocchiale e che potesse essere significativo anche per chi comunità non si sente: un segno che manifestasse la fiducia nella provvidenza, la carità gratuita, l’offerta dignitosa e competente ai bisogni delle persone, il riconoscimento della dignità della persona in tutti i suoi aspetti, l’accoglienza e la capacità di amare il prossimo.

Si è pensato così alla “casa di prima accoglienza per donne in difficoltà Giuseppe Taliercio”, come prima opera aperta e gestita dall’Associazione.

Oggi l’Associazione S. Antonio-Mestre ha un suo Statuto e Regolamento Interno, è registrata come ONLUS di diritto, è regolarmente iscritta al Registro Regionale di Volontariato (n° VE0538) ed al Registro del Comune di Venezia (n° 2167); da 40 soci fondatori si è passati a 160 soci tra soci straordinari e sostenitori.


Associazione S.Antonio Mestre - Via Aleardi, 154 - 30172 Mestre (Venezia) Tel/Fax 041.5317715 Cod.Fisc. 90100230276